A giudicare dalle luci, tra Cina e Giappone c’è un’isola chiamata Corea del Sud, separata dal continente asiatico da un buco nero chiamato Corea del Nord, che nella cartina non si vede perchè i comunisti non sanno ancora accendere il fuoco, figuriamoci le lampadine.
Qui è più grande. (Mal)auguro a tutti quanti una decrescita equa e solidale. L’ho trovata da Karlsson.
C’è un inno alla decrescita fenomenale lo trovi qui sul tubo: http://it.youtube.com/watch?v=tYJF5DBBHZE (dal minuto 3.45, la canzone dal titolo “La recessione” su testo di Pasolini e cantato dalla mia conterranea Alice che simboleggia in modo abbagliante la passione per il sottosviluppo – virato in chiave poetica naturalmente – dell’intellettualità italiana di cui PP era un egregio campione). “La sera sarà più nera del nero”: eh già …come in Nord Corea…
E’ facile amare il sottosviluppo altrui!
Retore:
Alice ha fatto un buon disco, Melodie Passeggere con brani di Staie, Ravel e Faurè, l’hai mai sentito?
Per la precisione”Mélodie passagère”
Quel disco non lo conosco ( il fatto che abbia cantato autori classici di art song come Ravel e Faurè mi incuriosisce – anche un’americana, una cantante folk poco nota di nome Josephine Foster di recente ha ripreso del repertorio classico, nel suo caso lieder tedeschi), ma in generale Alice non mi dispiace…