In Dublin's fair city…

Ecco una lista di 10 cose più o meno assurde e/o simpatiche dei miei due giorni molto intensi a Dublino (è la quinta volta che ci vado, ho accumulato nove settimane e mezzo di permanenza complessiva, e probabilmente avrò la cittadinanza onoraria, che mi verrà consegnata da Kim Basinger).

1. Alcolismo minorile

Stavo con un mio amico a Smithfield, un quartiere vicino il fiume, a sinistra di O’Connell Street. Era notte e faceva freddo, ed eravamo seduti su una panchina. Una ragazzina minorenne (età stimata: 17) mi si siede vicino, e fa:

Bad girl (BG): "Do you have some smoke?"

Libertyfirst (LF): "No"

BG: "Are you drunk?"

LF: "No"

BG: "Why?" (con tono stupefatto e un po’ stizzito)

LF: "After four pints of beer, I decided I had spent enough. Can’t get drunk with beer".

BG: "You should try vodka"

LF: "I prefer beer"

BG: "You should mix up: vodka and red bull, for instance"

LF: "Ok, maybe"

Al che un’amica l’ha chiamata, lei si è alzata, ha corso dietro l’amica, e tempo 100 metri stava su una panchina a depurare l’organismo dalle tossine.

2. Bestseller in Afghanistan

In un negozio vicino O’Connell Street, un sexy shop, esponevano in vetrina una bambola gonfiabile. Nulla di strano? Beh, la forma della bambola era particolare: era una pecora. La "Inflatable bonking sheep" è la cosa più assurda che abbia mai visto nella mia vita, anche più assurda della bambola gonfiabile "Green Hulk with vibrating body part" (per signore) che avevo visto a Cork nel 2006.

3. Statua di Wilde (Merrion Square)

A Merrion Square c’è una statua di Wilde nel parco. E’ di bronzo, ma dipinta. Con un’espressione piuttosto grottesca, osserva una delle due statue che ha di fronte. Una delle due statue è una donna nuda. L’altra è un uomo nudo. Wilde ovviamente osserva il secondo.

4. Free ride

Al centro commerciale Saint Stephen Green c’è un negozio di abbigliamento metal/alternative. Nel 1995 entrai e vidi il cartello "If you steal an item, you’ll win a free ride on a police car". C’è ancora.

5. La carestia

Il monumento alla carestia del 1848 è impressionante. Sono 6 statue emaciate che camminano a stento (le statue ovviamente sono ferme), con espressioni terrificanti e dirette verso il porto (per emigrare). A me l’arte contemporanea fa schifo, però quelle statue sono molto evocative, anche spaventose.

6. L’abbondanza

Quello che non capisco è: a meno di 500 metri, a Grafton Street, c’è il Bewley’s cafe. Con 10 euro si può avere: tre pezzi di bacon, una salsiccia, due polpette, due fette di pane bruschettato, burro, pomodoro grigliato, succo di frutta, e tè! Non capisco perché le statue non vanno lì, invece che al porto.

Comunque, Queen of Tarts mi è scaduto. Per 10 euro mi fa un traditional Irish breakfast che è la metà di quello di Bewley’s. In più, Bewley’s apre prima delle 8 del mattino, mentre QoT apre alle 9 nel weekend. Non ho assaggiato le tartine, però, ma l’odore era buono.

7. Ostriche

Le ostriche sono più buone a Howth (porto) che nei pub di Temple Bar (ovviamente). Però l’abbinamento con la Guinness è estremamente azzeccato. Aggiungo che il clam chowder che si fa a Boston è superiore a quello di Howth.

8. Eddie Rocket’s

Questa catena di fast food di lusso mi piace un sacco. Costa il doppio del Macdonald’s, ma almeno lo hamburger sa di carne. L’ambientazione anni ’50, i finti juke box, e le targhe sui muri "Support us, order more than you can eat" sono molto simpatiche. Mi piacerebbe averlo in Italia, ogni tanto fa fico mangiare con 12 euro un paio d’etti di carne e tante cose velenose come la mostarda, le patate fritte e la coca cola. Mica posso sempre avvelenarmi in pizzeria (purtroppo ho preso l’abitudine che con 12 euro non ci pago neanche la birra che bevo, quando esco…).

9. To let

A Dublino c’è scritto "to let" ovunque. Anche nel mio ostello c’era scritto "to let" su una porta, ma dopo ho capito che era "toilet" senza la "i".

Fondamentalmente, pare che decine di migliaia di metri quadri di uffici sono sfitti. Il che mi fa pensare che il boom immobiliare sia stato, in Irlanda, soprattutto per l’edilizia commerciale, anziché residenziale (come negli USA).

Tra parentesi: la rigidità dei prezzi è una cazzata. Ho visto sconti del 70% a Dublino, Amsterdam, Varsavia. A volte anche il 90% (Varsavia). A Dublino ho visto completi di decente qualità passare da 700€ a 200€, a giudicare dal cartellino. Praticamente l’unico prezzo rigido in economia è il salario, fissato dalla contrattazione sindacale.

10. Rugby

Ha vinto l’Irlanda, contro l’Inghilterra. Nonostante le centinaia di persone che mi camminavano davanti e mi urtavano cercando di farsi strada con due o tre pinte di Guinness nelle mani (come non ci si rovesci tutto addosso, e come si arrivi al bancone a fare l’ordinazione, è un’arte che per me è un mistero. Penso che in Italia non potrebbe succedere), ho visto tutta la partita. Non sapendo le regole non ne ho tratto grande giovamento, ma con qualche domanda mirata e molta osservazione sono riuscito a spuntare qualche schema mentale per la comprensione dei flussi informativi. Bello sport.

"Il rugby è uno sport da bestie giocato da gentiluomini. Il calcio è uno sport da gentiluomini giocato da bestie. Il football è uno sport da bestie giocato da bestie", mi si dice. Concordo.

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4 risposte a In Dublin's fair city…

  1. Wellington ha detto:

    “che mi verrà consegnata da Kim Basinger”

    Oppure da Mickey Rourke.

    Ma che fai dovunque vai vai a visitare i sexy shops?

    Ottimo resoconto però.

  2. Libertarian ha detto:

    Mah, diciamo che quando mi è stato detto che esisteva la pecora gonfiabile ho imposto una visita al negozio per resoconto fotografico accurato.

    Non sia mai che sprechi un’occasione di fare una foto idiota…

    Peccato che non sono riuscito a fotografare la pubblicità del Dr House sugli autobus: “Meet the doctor who’s a pain in the ass!”

  3. grizzlyXIII ha detto:

    Mai stato in Irlanda (ahimé) ma posso dire di essermi imbattuto nella situazione (1) ogni qualvolta ho avuto a che fare con ragazzine inglesi, grasse e brufolose.

    Comunque sai trattarti bene quando vai all’estero… hai solo visto la partita dell’anno (valutazione personalissima)…

  4. Libertarian ha detto:

    Pensavo mi trattavo bene per le ostriche… 🙂

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