Se la politica fosse razionale…

Fa notare Caplan che:

  • L’emigrato indiano che va negli USA trae vantaggio da istituzioni politiche più efficienti e liberali e individualmente "vota" per queste istituzioni con i suoi piedi.
  • L’elettore indiano che rimane in India invece non vuole istituzioni politiche indiane più simili a quelle americane, nonostante come emigrato avrebbe votato altrimenti coi suoi piedi.

La differenza è che l’emigrato agisce individualmente e quindi ha incentivi a valutare costi e benefici, mentre l’elettore agisce collettivamente e non ha interesse ad essere razionale, secondo Caplan.

Esistono sicuramente spiegazioni alternative (l’immigrato e l’elettore non sono la stessa persona), ma sono molto più deboli: sul mercato si fa, e ci si comporta di conseguenza; in politica si chiede, e ci si comporta di conseguenza.

Questo significa anche (non che sia una novità) che una persona che non può vivere a spese degli altri è incentivata ad essere indipendente, mentre al contrario una persona che può permettersi di vivere a spese degli altri non ha incentivi reali (tranne forse l’orgoglio personale) ad essere autonomo e responsabile.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in teoria politica. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...