Originate to Distribute

C’è chi dice che l’origine del problema della crisi finanziaria stia nel modello originate to distribute, secondo cui un’istituzione finanziaria che origina un investimento ne distribuisce il rischio ad altri agenti sul mercato attraverso l’uso di strumenti finanziari come la securitizzazione.

Fondamentalmente, migliaia di esperti il cui lavoro è analizzare gli investimenti si sono comprati milioni di scatole nere senza sapere cosa ci fosse dentro.

In un mondo normale sarebbe accaduto il contrario: uno strumento opaco e poco standardizzato non dovrebbe avere mercato, proprio perché non vale la pena studiarselo e nessuno sa cosa ci sia dentro, esattamente come le asimmetrie informative possono impedire il formarsi di un mercato di "bidoni".

Di conseguenza serve un’ipotesi sussidiaria per spiegare il tutto: o che di colpo milioni di persone siano impazzite, tra cui decine di migliaia di esperti di finanza, o che gli incentivi e le informazioni legati ai prezzi con cui il mercato si coordina erano sistematicamente sballati (e io opto per la seconda spiegazione).

In ogni caso, c’è un senso in cui dar la colpa all’originate to distribute è ovvio, esattamente come non ci potrebbe essere un problema di credito se non esistessero i prestiti: affinché la coordinazione di mercato fallisca è necessario che ci sia un mercato.

In sostanza, se non esistesse un mercato del credito che canalizza i risparmi verso gli investimenti, non ci potrebbe essere una mancata coordinazione di risparmi e investimenti, e se non esistesse un mercato in cui il rischio (in qualsiasi forma) viene trasferito, non ci potrebbe essere un problema di coordinazione nella valutazione e nella ripartizione del rischio.

Se si trattasse solo di un problema di follia, la follia può prendere Robinson Crusoe come un investitore immerso in un oceano composto di milioni di altri investitori; se si tratta di prezzi di mercato non in linea con la realtà economica, soltanto nel secondo caso si avrà un problema.

Puntare il dito sull’originate to distribute è praticamente assurdo, perché farebbe pensare che la soluzione sia abolire gli scambi (al limite), e teoricamente errato, perché quello che bisogna veramente spiegare non è perché esiste un mercato, ma perché i mercati finanziari sono così instabili.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in economia - articoli. Contrassegna il permalink.

3 risposte a Originate to Distribute

  1. LibnonLab ha detto:

    Ma non esistono correnti sociologiche o economiche che stoicamente spiegano il ciclo economico come un regolare insorgere di periodi di pazzia fra la gente?

  2. Libertarian ha detto:

    Certamente.

    Quando una teoria economica non sa spiegare economicamente un fenomeno, ricorre alla psicologia delle folle.

    Ad esempio, Keynes parlava di “animal spirit” in relazione alla variabilità dell’investimento e del suo rendimento.

    Ora, non ci sono dubbi che la recessione è un momento catartico in cui tutti scoprono di essere stati degli imbecilli contemporaneamente, però la teoria economica dovrebbe spiegare, e non assumere.

  3. giovanni Gattulli ha detto:

    Mi pare che al di là delle rispettabilissime opinioni che sono state espresse occorra fare un pò di ordine nei concetti che quelle opinioni vorrebbero essere il sostrato culturale.
    Intanto il problema dei “BIDONI” non è la causa dell’asimmetria informativa, quanto l’effetto.
    In secondo luogo ridurre i sistema economico a un generico sistema sociale è un errore per difetto non idoneo alla comprensione della complessità dei fenomeni.
    L’OtD – originare per distribuire- è un sistema e come tutti i sistemi orginati dall’uomo è un bilanciamento di pregi e difetti. Pensate al coltella da cucina, ora per spalmare la nutella ora per uccidere un uomo.
    Forse bisognerebbe imparare prima di tutto che ogni sistema non ha in sè più elementi negativi di quanti elementi positivi disponga.
    Sicuramente negli anni trenta il sistema precedente Originate to Hold – originare per gestire- ha reso meno impervia e fluida la situazione economica, ma erano altri tempi. Non esisteva la globalizzazione dei mercati, come la intendiamo, viviamo e la subiamo oggi.
    Uno degli errori – dei tre possibili – fondamentali in economica è quello di credere che il fenomeno precedente sia causa del fenomeno (economico) successivo.
    Non è sempre vero, e forse non è mai vero.
    La crisi non è mai -come tutti noi vorremmo sentirci dire- l’effetto di una causa singola. In economia le cause concorrono tra loro e si rincorrono tra loro.
    L’economia per la sua nota circolarità assomiglia più alla metereologia che a una scienza vera e propria.
    Soccorre in aiuto, infatti, l’economista va visto alla stregua di un vecchio lupo di mare che – dopo tanto navigare- riconosce i segnali – innumerevoli e contradditori – che le condizioni marine e meteo pervengono durante la navigazione, per intuire cosa e come la navigazione andrà incontro.
    Per quanto mi riguarda penso e ritengo che l’OtD sia anche utile e proficuo, a condizione che il distribuito – ricreando le condizioni di asimmetria informativa – non sia oggetto di un azzardo morale .
    Non bisogna affannarsi nella ricerca di altri sistemi, o nella negazione di quelli esistenti (es. il coltello), basta limitarsi a sapere di avere con sè un sistema che presenta dei limiti (per es. essere utilizzato per uccidere una persona).
    Giovanni Gattulli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...