Retrospettive/Prospettive

Il tema del confronto 1929/2007 è forse un po’ abusato, però c’è almeno un elemento in comune tra i due, in quanto entrambe le crisi furono precedute da un lungo periodo di interventismo governativo teso ad evitare cicli economici. Nel 1929, ci furono gli interventi del 1921, del 1924, del 1927; nel caso attuale, gli interventi del 1987, del 1990, del 1998 e del 2000. Ci sono altre somiglianze e anche notevoli differenze, ovviamente, però della somiglianza di cui sopra parlo su Giornalettismo.
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3 risposte a Retrospettive/Prospettive

  1. ecas ha detto:

    Articolo interessante, però ci andrei cauto nei paragoni con la Grande Depressione. Ovviamente le politiche monetarie inflattive hanno avuto ed hanno tuttora un ruolo non indifferente nel creare quelle condizioni affinché si generi in futuro una crisi economica. Ma negli anni venti ci furono anche altre deleterie decisioni che concorsero al futuro crollo della borsa del ’29. Mi riferisco ad esempio alla Fordney-McCumber Tariff (1922) che perpetuò quella politica economica protezionista iniziata nel periodo pre WWI e che sarà poi seguita dall’altrettanto nota Smoot-Hawley Tariff (1930). In pratica la Fordney-McCumber Tariff[1] farà scattare quelle rappresaglie economiche da parte dei paesi europei che saranno poi la causa del crac del ’29 e l’adozione della Smoot-Hawley Tariff concorrerà negativamente al protrarsi della crisi del commercio internazionale.
    Note a margine: gli Stati Uniti abbandonarono il gold standard solo nel 1931, pertanto anche se la FED effettuò negli anni venti delle politiche monetarie espansive, queste in un certo modo risultarono “limitate”, mentre il discorso ovviamente cambia se guardiamo alla Germania della Repubblica di Weimar[2]; durante la presidenza Harding fu avviato un deciso taglio della spesa pubblica e delle imposte[3], che contribuì all’avvio della vigorosa crescita che gli States ebbero negli anni venti.
    Riassumendo la causa scatenante della crisi del ’29 fu la politica economica protezionistica che le economie occidentali intrapresero durante e dopo la WWI. Con questo non voglio dire che se non ci fosse stata la furia protezionista non ci sarebbe stata crisi. Probabilmente ci sarebbe stata e sarebbe stata causata dagli effetti perversi della politica monetaria inflattiva realizzata dai paesi europei, ma non si sarebbe manifestata nel ’29 (forse un decennio più in là, ma qui siamo nel campo delle congetture).

    Penso invece che sia, anche se in piccolo, istruttivo il caso del Giappone[4]. La rivalutazione dello yen viene effettuata in un lasso di tempo economicamente troppo breve. Si genera una bolla immobiliare gigantesca, che una volta scoppiata avvia una crisi prolungata da interventismo governativo e da una società culturalmente poco trasparente.

    [1] http://en.wikipedia.org/wiki/Fordney-McCumber_Tariff
    [2] http://gongoro.blogspot.com/2009/04/il-commercio-durante-linflazione.html
    [3] http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=7537
    [4] http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000821.html

  2. Libertarian ha detto:

    Non sapevo delle tariffe del ’21.

  3. ecas ha detto:

    La Fordney-McCumber Tariff (1922) fu preceduta e sostituì la Emergency Tariff del 1921[1]. Entrambe le tariffe furono introdotte allo scopo di compiacere i proprietari terrieri che goderono durante la WWI degli extra profitti dovuti al crollo dell’offerta di prodotti agricoli provenienti dall’Europa ma che con la fine del conflitto videro aumentare l’offerta di prodotti agricoli e conseguentemente “soffrirono” per la consistente diminuzione dei prezzi. Harding fu eletto anche grazie alla promessa fatta ai proprietari terrieri di inasprire i dazi sui prodotti agricoli provenienti dall’Europa. Da notare che: il futuro presidente Hoover (che emanerà durante il proprio mandato la Smoot-Hawley Tariff) fu segretario al commercio di Harding e Coolidge; il segretario all’agricoltura durante l’amministrazione Harding fu Henry C. Wallace[2] farm leader e padre del futuro segretario all’agricoltura, Henry A. Wallace[3], durante l’amministrazione F.D. Roosevelt.

    Cmq nel messaggio precedente mi sono dimenticato di citare anche un altro fattore che ha giocato un ruolo importante in quegli anni e cioè gli effetti degli aiuti degli Stati Uniti alla Germania attraverso il piano Dawes (1924)[4] messo appunto dal vice di Coolidge, Charles Dawes[5] (già controllore della moneta durante la WWI e direttore dell’Ufficio del Bilancio durante la presidenza Harding).

    [1]http://en.wikipedia.org/wiki/Emergency_Tariff_of_1921
    [2]http://en.wikipedia.org/wiki/Henry_Cantwell_Wallace
    [3]http://en.wikipedia.org/wiki/Henry_A._Wallace
    [4]http://en.wikipedia.org/wiki/Dawes_Plan
    [5]http://en.wikipedia.org/wiki/Charles_G._Dawes

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