La teoria maschilista dell'umorismo

Giorni fa ho scritto un post evidentemente scherzoso sul maschilismo che però purtroppo è stato preso molto sul serio da Galatea, che ci ha scritto un post, generando tra l’altro anche un profluvio di commenti lunghissimi, che però non ho letto.

Questo post si pone i seguenti obiettivi:

  1. Dimostrare che era evidente che stessi scherzando, se solo si fosse voluto capirlo.
  2. Rispondere ad alcune strane asserzioni che ho letto nella piccata risposta al mio post poco serio.
  3. Dimostrare che il senso dell’umorismo è una caratteristica quasi esclusivamente maschile, da cui il nome dell’attuale post.

Preliminarmente, mi sento obbligato a sottolineare che uno dei tre punti precedenti è umoristico. Anche gli altri due punti non sono molto seri, o almeno lo spero per i lettori, che altrimenti si annoierebbero, data la lunghezza del post.

Devo conferssare però che ero partito pensando veramente, come mi accusa giustamente Galatea, "che pizza, una femminista senza senso dell’umorismo": ma nel lungo suo post c’è una parte esilarante che mi è piaciuta tantissimo e compensa abbondantemente l’eccessiva seriosità della sua interpretazione del mio post ‘cazzone’.

Questo post non è serio, non è astioso, ed è un modo per ringraziare Galatea di avermi suggerito una battuta contro i francesi.

1. Dicevo sul serio?

Mi rendo conto che è difficile capire quando scherzo e quando sono serio, perché il mio registro stilistico tende sempre al grottesco. In ogni caso, lo si sarebbe potuto capire da moltissimi dettagli.

"La teoria maschilista della cultura umana"

Forse non era chiaro, ma chiamare la teoria ‘maschilista’ ha un evidente significato caricaturale. Non conosco maschilisti che si definiscano tali, del resto, come non conosco antisemiti che non si crogiolino dietro i vuoti distinguo "antisionista" e "antiisraeliano".

"Per gioco, quest’estate ho creato una teoria"

La prima frase del post è "Per gioco". Io, per gioco, quest’estate ho creato teorie sul maschilismo: in realtà per gioco mi faccio le seghe mentali su ogni ambito dello scibile umano, ma questo è un altro discorso.

"Indubbiamente questo in passato si poteva giustificare facendo l’esempio di Ipazia, massacrata da una folla di cristiani fanatici sotto l’egida di un vescovo, Cirillo, che poi fu fatto anche santo come ricompensa"

Sarebbe stata la prima volta che incontravo qualcuno che dimostrava meno senso dell’umorismo di un cattolico. Per fortuna, ciò è evidentemente falso, data l’esilarante battuta di cui parlerò. Comunque, non mi risulta che il post sia stato piccatamente commentato da qualche fanatico di Santa Romana Chiesa, che pure non scarseggiano.

"l’arte, la filosofia e la scienza sono passatempi"

Anche a costo di esagerare con le prove a mio discarico, come si fa a prendere alla lettera un post che contiene una frase del genere? Sono sicuro che ci sia qualcuno della Lega Nord che crede veramente a qualcosa del genere, ma vedete per caso bandiere verdi?

"Il risultato non voluto di questa evidente nevrosi"

Non mi risulta che nessun uomo si sia offeso per essere stato definito strutturalmente nevrotico.

"Jane Austen era zitella"

Questa frase è stata considerata una forma di alta critica letteraria, a giudicare dalla seriosità della risposta. La mia professoressa di inglese preferita potrebbe anche uccidermi, ma ha capito che stavo scherzando.

"nel suo piccolo, questo blog, che testimonia un moderato disturbo ossessivo-compulsivo"

Non mi risulta d’essermi offeso da solo ad autodiagnosticarmi l’OCD.

"Ora mi interrogherò su quanto veramente io creda in quello che ho appena scritto"

Questa frase si commenta da sola.

Cos’altro dire? Beh, che alcune frasi del mio post potevano sembrare seriose e quindi mi dispiace siano state prese sul serio. Pensavo che le condizioni al contorno sarebbero state sufficienti per dimostrare il contrario, ma evidentemente non è stato così. C’è indubbiamente una punta di drammatico lirismo in frasi come "ma questo non rimuove del tutto l’inquietudine, né appaga del tutto l’ambizione", e questo ha forse reso meno evidentemente il contenuto grottesco del mio post.

2. Alcune precisazioni

Quando due persone litigano, hanno quasi sempre torto entrambi. Il motivo non è epistemologico ma psicologico: nel litigio l’emotività ha la meglio sulla razionalità, e gli argomenti ne risentono gravemente. Siccome non è mia intenzione scrivere un post a difesa di un mio post umoristico, cosa che è l’equivalente bloggistico di spiegare una barzelletta, mi limiterò a mettere alcuni puntini sulla ‘i’, in modo da rendere questo post il più noioso possibile e sperare che il sonno convinca tutti a cambiare argomento.

"A leggere l’ultimo post, però, ho come l’impressione che la Libertà da lui tanto vagheggiata abbia confini abbastanza precisi: non comprenda, cioè, tutti, ma solo quel segmento del genere umano che ha la fortuna di nascere del sesso giusto, che nella fattispecie è quello maschile."

Nel mio post ci sono due o tre note che a parer mio dimostravano che sostengo l’esatto contrario. Il problema è però, mi sono reso successivamente conto, concettuale: per me, in quanto liberale, avere una cattiva opinione di qualcun altro non è strano, e non ha nulla a che fare con la libertà altrui. Dire che Danny DeVito è basso e grasso non equivale a sbatterlo in galera, tappargli la bocca o derubarlo (tipiche violazioni dei diritti liberali). Dire che devo credere all’uguale valore di tutte le persone, di tutti i gruppi sociali e di tutte le civiltà per poterli tollerare mi pare assurdo come mangiare cani come i coreani per dimostrare di essere liberale nei loro confronti. Insomma: la libertà è tirata in ballo erroneamente, almeno nel significato che io do alla parola (Il problema è però a monte: esistono altre definizioni, e per confondere le idee i filosofi politici hanno chiamato "libertà" moltissime cose incompatibili tra loro).

"scodellare pranzetti ai mariti"

L’anno scorso ho pubblicato la ricetta della pastiera napoletana, e con questo mio argomento volutamente ridicolo penso di poter rispondere adeguatamente all’obiezione.

"Ma mica lo dice, sia ben chiaro, per un reflusso di maschilismo: no, Libertyfirst lo afferma quasi a malincuore, e dopo ponderati studi"

La parola "maschilismo", al contrario, era nel post, addirittura nel titolo. E, faccio notare, pare io abbia fatto addirittura "ponderati studi": per questo forse scrivevo "per gioco, quest’estate…"

"formulammo l’ipotesi che lo spirito di conquista di certi popoli fosse legato al desiderio di sfuggire alla cattiva cucina, il che spiegava magnificamente perché gli Spartani tirati su a brodo nero, i Macedoni a schiene di bue grigliate, i Romani a zuppe di farro stantio e gli Inglesi fossero sempre disposti a conquistare il mondo, mentre noi Italiani moderni no"

Questo era lo spirito del mio post: gli esempi sono perfetti per dimostrare la tesi in questione. Tra l’altro, l’argomento dimostra che la cucina francese fa schifo, perché anche i francesi avevano l’impero. E su questo sono totalmente d’accordo con il post in questione, che almeno sull’imperialismo dimostra un ottimo senso dell’umorismo (tanto che la battuta me la rivenderò). Se lo si fosse dimostrato anche nella lettura del mio post sarebbe stato meglio.

"Scritto sulla Costituzione che uomini e donne sono giuridicamente uguali, bibidibobididbù l’uguaglianza è raggiunta"

Si sta facendo confusione sui vari concetti di "uguaglianza": io, parlando di uguaglianza giuridica, mi riferivo all’isonomia, non all’uguaglianza materiale.

"E quand’anche le avessero ammesse nelle gilde e nelle confraternite"

Se avessi scritto "Nel Medioevo per fortuna c’era al discriminazione sessuale" tirare in ballo le gilde avrebbe avuto senso. Siccome ho però scritto il contrario, mi sa che stiamo parlando di aria fritta. Il che, tra l’altro, confuta la teoria maschilista della civiltà: l’aria fritta dovrebbe essere, in quanto "nevrosi intellettuale", roba da uomini. Evidentemente le teorie da ombrellone sono errate. Il che è stato ampliamente argomentato sia da Cachorro che da Calcamutin nei commenti.

"Siccome io, che ho pure passato i trent’anni, è una vita che spendo ore sulle sinfonie di Beethoven e la maieutica socratica"

In un post, ripeto, scherzoso, parlavo di produzione, e non di fruizione, di cultura. Io non produco cultura quando ascolto Beethoven: la produrrei se fossi Beethoven. Ma per fortuna non sono sordo.

"l’uguaglianza giuridica è un patetico guscio vuoto che serve solo a lavare le coscienze"

L’uguaglianza giuridica è parte di ciò che garantisce a tutti di poter provare a fare ciò che si vuole. Non garantisce alcun risultato, ovviamente, ma garantisce (non da sola) la libertà di provarci. Dire che è un guscio vuoto è ovviamente pericoloso, perché in questo modo si apre la strada ad ogni violazione dell’isonomia per ottenere obiettivi sociali "superiori". Storicamente tutti i dittatori, ad esempio, hanno criticato i diritti giuridici formali in quanto non conducevano alla palingenesi sociale, all’uguaglianza materiale e/o al paradiso terrestre. Ok, sto andando fuori tema: ma questo è un problema serio, non come il mio post.

"Dimmi apertamente che sono una razza inferiore, almeno apprezzerò la brutale sincerità."

L’uguaglianza giuridica è una parte dell’armamentario che garantisce a me e a Galatea di provare a realizzare le nostre aspirazioni. Tutto qua. Non ha nulla a che fare con l’uguaglianza materiale o delle capacità: io non ho il cervello di Einstein e il corpo di Brad Pitt, ad esempio (però sono più bello del primo e più intelligente del secondo, probabilmente, e, come dicevano gli antichi, "in medium stat virtus"): sarebbe folle pensare che all’uguaglianza giuridica corrisponda l’uguaglianza delle prospettive o peggio ancora dei risultati. Quindi, anche se io credessi seriamente a quanto ho scritto – e non ci credo, com’era evidente dal post – l’uguaglianza giuridica rimane fondamentale e la mia posizione del tutto compatibile con essa.

"Mah, non si sa davvero cosa replicare, di fronte a post come questo"

E quanto sarebbe stato lungo quel post se avesse saputo cosa rispondermi?

"Mi chiedo se Libertyfirst pubblicherebbe un post simile sostituendo però il termine “donna” con quello di una qualsiasi etnia (chessò: Navajo, Afroamericani, Cinesi)"

Purtroppo ho un notevole track record a riguardo. Credo di aver scritto in passato, ad esempio, che i russi sono un popolo di ubriaconi. Ovviamente non credevo a ciò che dicevo, almeno letteralmente: la mia tesi originale era che il popolo russo non ha una cultura politica e passa di despota in despota senza riuscire a costruire istituzioni politiche civili. La differenza tra questa mia affermazione sui russi e il post sulle donne è che nel secondo caso ho scritto abbastanza esplicitamente più volte che non credevo alla tesi di partenza. Ora che ci penso, credo di aver scritto anche che i russi sono imperialisti per rubare i soldi necessari a comprare la vodka. Anche qui, per fortuna l’ambasciata russa non è intervenuta scrivendo un comunicato stampa dal titolo "Roba da occidentali: la teoria euro-atlantica dell’imperialismo".

"se leggete i commenti, ci scherza persino sopra, lasciando sempre intendere che se qualcuna di noi si offenderà è perché è una femminista, naturalmente isterica"

Beh, è ovvio: come faccio a prendere sul serio un post scherzoso? "Those who find ugly meanings in witty things are corrupt without being charming", parafrasando Oscar Wilde.

3. La teoria maschilista dell’umorismo

Il punto tre non esiste, perché in realtà Galatea ha senso dell’umorismo, come dimostra la fantastica teoria dell’imperialismo culinario. La battuta è stupenda e me la rivenderò presto, soprattutto per dimostrare che la cucina francese fa schifo. Ora mi aspetto un post in francese, in difesa della cucina francese, e contro questo post: tanto io il francese non lo parlo.

Spero di aver chiarito tutto e di avervi fatto sorridere. Au revoir (è l’unica cosa in francese che conosco).

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10 risposte a La teoria maschilista dell'umorismo

  1. Wellington ha detto:

    “se leggete i commenti, ci scherza persino sopra, lasciando sempre intendere che se qualcuna di noi si offenderà è perché è una femminista, naturalmente isterica”

    Mah, io ho detto solo che se LF finisce ar gabbio gli fanno il culo.

    In ogni caso penso che il post sarebbe stato maschilista se avesse detto “questo dimostra che le donne sono una razza inferiore perché” o “alle donne non dovrebbe essere consentito per legge di fare questo e questo” e non dicendo, più o meno scherzosamente, “ho notato che le donne in genere fanno questo e gli uomini invece quest’altro”.

  2. CalcaMutin ha detto:

    Beh ma l’uguaglianza giuridica non vuol dire molto se non c’e’ nei fatti.

  3. Libertarian ha detto:

    Intendi dire se è valida (votata con una procedura riconosciuta) ma non efficace (effettivamente applicata) giuridicamente? Questo è ovvio, ma per me una nozione di validità separata dall’efficacia è come parlare di sociologia dei marziani senza chiedersi se i marziani esistono: una mostruosità giuspositivista. Quando dico che c’è uguaglianza giuridica intendo che non ci sono discriminazioni legali: nessuno è impossibilitato dall’uso legittimo della forza a fare qualcosa che altri possono fare.

  4. millenniumfalcon ha detto:

    “Nessuno è impossibilitato dall’uso legittimo della forza a fare qualcosa che altri possono fare.”

    Giustissimo. Il che purtroppo significa che si può solo consigliare o auspicare, ma non imporre, l’autolimitazione delle pippe mentali.

  5. Libertarian ha detto:

    Questo è ovvio, ho amici così bravi con le pippe mentali che dovrei usare una motosega per farli smettere.

  6. CalcaMutin ha detto:

    Ma non c’e’ solo l’uso della forza, c’e’ anche la moralsuasion, la cultura ecc…Se la cultura e la maniera in cui sei cresciuta ti fa sentire obbligata a mettere il velo o delle scarpette piccolissime che ti deformano i piedi puoi anche essere giuridicamente uguale sulla carta ma vieni trattata diversamente. Penso che quello che intendi tu per giuridicamente sia nel senso di Hayek, cioe’ nelle norme, costumi ecc….ma mi sa che diventa difficilissimo aver uguaglianza in quel contesto.

  7. Libertarian ha detto:

    Questa cosa mi fa pensare a cose complicate e devo pensarci. Frase con due cosa e due pensare, che testimonia quante cose ho da fare prima di poterci pensare.

  8. CalcaMutin ha detto:

    Fai con comodo. Io la penso cosi: l’uguaglianza di fatto e’ un mito statistico irragiungibile. E’ troppo facile prendere due gruppi eterogenei calcolare delle medie e dire toh, questi numeri non combaciano. E’ lo stesso errore che fa la Macroeconomia quando parla di inflazione o domanda aggregata: le medie nascondono tutta una dinamica di differenze relative. Meglio affidarsi ad una “microeconomia” della differenza dei sessi. Per esempio, dando piu enfasi alle caratteristiche individuali che rendono difficile parlare di appartenenza ad un gruppo. In parole povere, e’ utopico pensare di poter muovere delle quantita aggregate (medie) in direzioni volute, l’unica cosa che possiamo fare e’ valorizzare l’aspetto individualista e anti-aggreghizzante.

  9. ulita ha detto:

    salve, ho ventiquattro anni e sono allibita di fronta alla sua affermazione che l’umorismo sia una cosa prettamente maschile. Ahahaah. Mi fate proprio ridere ahahahah beh vi dico una cosa le battute maschiliste la maggior parte delle volte sono patetiche e non divertenti. concordo con oscar wilde, ma lei crede davvero di essere "witty"?
    sto proprio pe interrompere una relazione con un ragazzo russo perche’ fa battute maschiliste del cavolo che una come me non riesce a digerire…
    ma non perche’ mi offenda, perche’ non fanno ridere!!
    il russo, che si crede divertente,  si stupisce addirittura che io rida a certe freddure inglesi di certe serie tv che guardiamo insieme. si stupisce che io capisca l’umorismo inglese. …ma ci rendiamo conto? non credevo che i maschilisti esistessero ancora, ho sempre avuto la fortuna di essere attorniata da uomini assolutamente esenti da questa taratura mentale del maschilismo. insomma, cari maschilisti….
    altro che witty, altro che oscar wilde, le vostre battute fanno piangere!!!
    prrrrrrrrrr ahahahaha

  10. Libertarian ha detto:

    E’ bello scrivere un post ironico che è espressamente non serio su un post ironico che era espressamente non serio e vedere che ci sono commenti al post non serio sul post non serio che invece lo prendono sul serio.

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