Buon compleanno

Oggi Ludwig von Mises compie 128 anni. La sua data di nascita dà il nome al blog.

Soliti warning:

  • Il 29 Settembre non è il mio compleanno;
  • Il 29 Settembre non è il compleanno del blog;
  • Il 29 Settembre è una canzone di Battisti ma non ci stavo pensando quando ho deciso il nome del blog;
  • Il 29 Settembre è il compleanno di Berlusconi ma non lo sapevo.

Detto questo, riassumo brevemente quali sono le cose importanti che ha fatto Ludwig von Mises nella sua lunga vita (ovviamente è morto, nel 1973, a 92 anni):

  • Teoria del calcolo economico: gli agenti sul mercato conoscono lo stato del mercato grazie soprattutto ai prezzi, e lo conoscono nei limiti dell’accuratezza dei prezzi stessi;
  • Teoria del processo di mercato: gli imprenditori usano i prezzi per capire il mercato e sfruttare occasioni di profitto; lo sfruttamento delle occasioni di profitto porta il sistema dei prezzi ad essere coerente con la realtà economica sottostante; il processo richiede tempo e il sistema economico non si trova mai in equilibrio, ma è un processo dinamico;
  • Teoria del ciclo economico: le banche centrali e in certe condizioni anche le banche commerciali agendo da sole possono creare uno squilibrio tra domanda e offerta di credito che può portare ad investimenti insostenibili e quindi, una volta finito lo stimolo monetario, alla recessione; l’alternativa alla recessione è perpetuare lo stimolo monetario e allontanare sempre di più il sistema dalle sue tendenze di equilibrio, fino eventualmente all’iperinflazione;
  • Metodologia: molti concetti economici si possono derivare da puro ragionamento (si pensi all’effetto di sostituzione), mentre è estremamente raro se non impossibile che una teoria economica venga confutata dai fatti, non essendo le teorie economiche molto precise nelle previsioni, trattando di uomini e non di elettroni; d’altra parte, la teoria economica da sola non basta a capire e giudicare la realtà, e l’analisi storica (diciamo sperimentale) è necessaria, anche se mai conclusiva, e complementare a quella teorica;
  • Teoria del conflitto sociale: vivere in società conviene a tutti, soprattutto nel lungo termine, e conviene particolarmente nel caso di relazioni di mercato; eliminare le limitazioni al mercato massimizza i benefici (ricardiani) della cooperazione e massimizza i costi del conflitto; occorre anche che le idee dominanti nella società sottolineino questi fattori perché le persone non reagiscono ai fatti ma alle interpretazioni (fatti mediati tramite idee); la politica tende invece a fomentare il conflitto, riducendo i margini di scambio mutuamente benefico.

Stiamo parlando di cose dette negli anni ’20 e ’30. Il fatto che siano ancora sia misconosciute che attuali è straordinario. Molte di queste teorie si sono evolute e possono ancora evolversi, anche se il potenziale non è secondo me stato sfruttato appieno dai discepoli di Mises. Le principali limitazioni del pensiero misesiano sono:

  • Non c’è un’analisi del concetto di giuridico, mancanza che rende l’analisi politica di Mises incompleta: per questo occorre fare riferimento a Bruno Leoni come complemento;
  • Non c’è un’analisi del conflitto politico nel breve termine, cosa che semplifica un po’ troppo i problemi della convivenza sociale, fermo restando che la società è vantaggiosa per tutti nel lungo termine in termini di benessere materiale: per questo non è stato fatto nulla, e occorre riflettere attentamente sulle teorie delle relazioni internazionali e forse alcune teorie economiche come il neoistituzionalismo e la game theory;
  • Manca una teoria dello stato, in quanto Mises è concettualmente westfaliano: per questo occorre vedere Rothbard ;
  • Il trattamento dell’irrazionale è insufficiente, in quanto la follia è un motore storico importante,  e basti pensare all’integralismo: per questo occorre vedere Glucksmann (o Hoffer…)
  • Per il resto gli unici sviluppi di qualità della teoria misesiana sono stati opera di Hayek, nei campi della teoria monetaria, bancaria, del capitale, dell’ordine sociale, dell’evoluzionismo e del calcolo economico.

Continuo a dire che Mises è il più grande pensatore del XX secolo ed l’averlo dimenticato (o mediato tramite un classico come Hayek, che come tutti i classici tutti citano e nessuno legge) è un problema sia per la teoria economica sia per quella politica.

Buon compleanno!

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6 risposte a Buon compleanno

  1. Vahler ha detto:

    Wow. Sarebbe molto interessante per il lettore non specialista (es. me) poter avere dei riferimenti bibliografici per ogni “cosa importante” di Mises. Es. i concetti si possono derivare dal ragionamento-> vedi Mises “Metodologia economica” 1964 (sto inventando).

    Bel post. Auguri. Ciao : )

  2. Libertarian ha detto:

    Ci provo, farò un post.

  3. LudovicoMises ha detto:

    Il dueallasette-simo anniversario 😛

  4. Wellington ha detto:

    Magnifico riassunto.

  5. Libertarian ha detto:

    Giusto, è potenza di due, è il 10000000 compleanno binario. 😀

  6. tfrab ha detto:

    in tema di bibliografia “Human Action” è disponibile on-line al link:

    http://mises.org/Books/humanaction.pdf

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