Antinomie

Non mi va di commentare la bocciatura del Lodo Alfano, che mi aspettavo e che mi sembra anche fondata, per quel poco che so. Non mi va perché non ne vale la pena. Però ho voglia di contraddirmi da solo e spiego perché non riesco a dare un giudizio (al di là degli aspetti tecnici di cui non capisco nulla).

Tesi

La magistratura italiana interviene in maniera attiva e ben poco democratica nella politica almeno dai tempi di tangentopoli. In presenza di giustizia politica (che è il contrario della giustizia) forse l’immunità dei politici è l’unico modo per difendere i rappresentanti del popolo (whatever it means) dall’abuso della ghigliottina.

Se avessimo una magistratura credibile non ci sarebbero forse problemi senza immunità, ma stiamo in Italia, e in Italia la giustizia è tanto marcia quanto il resto delle istituzioni. Mi fanno un po’ sorridere i Berluscones che pensano che una democrazia possa vivere senza controllo giudiziario, ma non più dei tanti naive che immaginano una magistratura superpartes e dedita alla difesa dello stato di diritto, che in Italia non abbiamo.

L’Italia è un paese in emergenza democratica, ma da prima di Berlusconi. Lo è perlomeno da quando si è cominciato a sbattere le persone in galera per ottenere confessioni necessarie a sbattere altre persone in galera ed ottenere ulteriori confessioni, il tutto col fine di cambiare i connotati della politica, e senza rispettare le regole dello stato di diritto.

Che in un paese del genere violare la legge possa essere un modo per difenderla da altri abusi non è del tutto stupefacente.

Antitesi

Devo dire che, a differenza degli anni precedenti, ora Berlusconi controlla la RAI (cosa che in passato non ha mai fatto) e quindi ha una totale supremazia sui media (visto che pochi, e per ottimi motivi, leggono i giornali, su cui invece Berlusconi direi che ha una presa debole ed è in minoranza); inoltre l’opposizione, politicamente, non esiste. Quindi, forse, visto che l’unica opposizione esistente in questo paese è la magistratura, forse non è un male che il Lodo Alfano sia stato bocciato: dopo tutto, non si può vivere senza opposizione, e, anche se in un paese normale si fa opposizione con le idee e non con le manette, in fin dei conti stiamo in Italia.

Il first best sarebbe ovviamente una magistratura che non faccia politica e una politica onesta, ma siccome sono condizioni impossibili, bisogna scegliere tra padella e brace.

Sintesi

Alla fine l’Italia ha problemi strutturali, e, Berlusconi o no, rimarranno tutti lì a marcire. Quindi non è successo nulla di rilevante. In Italia non abbiamo una cultura dello stato di diritto, e se da un lato non sarà certo Berlusconi a difendere una tale cultura, il problema è soprattutto presente nell’opposizione. D’altra parte, il problema principale dell’Italia è la cleptocrazia, cioè l’uso sistematico del potere statale per derubare il contribuente e aiutare i propri sostenitori, e questo problema è esistito, esiste ed esisterà prima durante e dopo Berlusconi.

Berlusconi, semplicemente, è stato un politico irrilevante che non ha lasciato il segno da nessuna parte, né riuscirà a lasciarlo nel futuro prevedibile. Rotocalchi esclusi, ovviamente. Se non fosse mai sceso in politica non sarebbe cambiato nulla, né nel bene (perché nulla è cambiato nel bene negli ultimi venti anni) né nel male (perché i problemi italiani non nascono con Berlusconi).

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