Questo blog…

… ha deciso di fare il liberale col culo altrui e quindi ha chiesto i finanziamenti per l’editoria al governo, probabilmente meno di una decina di milioni di euro, però.

A parte gli scherzi, concordo con Lakeside e Astrolabio.

Rimane il problema che il liberale coerente non dovrebbe lavorare per lo stato, ricevere fondi pubblici, lavorare per aziende che ricevono fondi dallo stato, non usare beni e servizi distribuiti sotto costo dallo stato: io non rientro in questi requisiti perché prendo soldi da aziende che prendono soldi dallo stato, e uso i servizi pubblici. Senza contare che non mi ribello nei fatti al racket delle tasse, obbedendo alla cosca fiscale senza neanche aver mai ricevuto minacce dai finanzieri picciotti.

Il problema è che una tale coerenza richiede una tale estraniazione dalla società che equivale all’irrilevanza politica e sociale. Tutto sommato è facile fare i liberali nel deserto del Nevada, ma si può farlo qui?

PS Se la domanda è "cosa c’entrano i radicali col liberalismo?" è un’altra questione. Avendo forti dubbi, risponderei "più o meno quanto c’entrano i pidiellini, cioè nulla."

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Questo blog…

  1. ilbuffone ha detto:

    credo che troverai prezioso aiuto nei tuoi quesiti da quaesta antica pergamena:

    http://www.rothbard.it/articles/libertari-in-un-mondo-statalizzato.pdf

  2. Libertarian ha detto:

    Il paper ha buon senso, e fa ridere la parte finale in cui parla di Gerald O’Driscoll senza nominarlo. O’Driscoll è stato vicepresidente della Federal Reserve di Dallas, infatti.

    Non sono convinto che un liberale non debba fare il regolatore: se può spingere per regolamentazioni più leggere è un vantaggio.

    Mi chiedo poi se un agente di un campo di concentramento che faccia sfuggire alcuni detenuti o migliori le loro condizioni interne sia da condannare. Un esempio paragonabile è Oskar Schindler, che si faceva assegnare detenuti ebrei per fabbricare pentole nella sua fabbrica e che ne salvò un migliaio. Non esattamente un SS, ma sempre uno sfruttatore di schiavi, volendo essere rigidi.

    Tutto sommato opterei per il principio marginale: non esiste giusto o sbagliato ma meglio o peggio, e un mondo di campi di concentramento sarebbe migliore se a gestirlo fossi io piuttosto che Charles Manson, anche se purtroppo l’adverse selection in questo caso è evidentemente a favore del secondo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...