Incredibile dictu et auditu

Ho finito di (ri)leggere Human Action questa mattina: Mises fa un errore concettuale importante! E’ un evento!

"Many who are aware of the undesirable consequences of capital consumption are prone to believe that popular government is incompatible with sound financial policies. They fail to realize that not democracy as such is to be indicted, but the doctrines which aim at substituting the Santa Claus conception of government for the night watchman conception derided by Lassalle. What determines the course of a nation’s economic policies is always the economic ideas held by public opinion. No government, whether democratic or dictatorial, can free itself from the sway of the generally accepted ideology. Those advocating a restriction of the parliament’s prerogatives in budgeting and taxation issues or even a complete substitution of authoritarian government for representative government are blinded by the chimerical image of a perfect chief of state."

Ok, Mises esprime molto chiaramente l’idea che il difetto fondamentale della politica democratica non è che è democratica, ma che è politica. E’ il sostantivo che crea problemi, e l’aggettivo non è in grado di risolverli.

Ma che dire della parte sottolineata? Si mette sullo stesso piano una restrizione di ciò che il governo può fare con un’imposizione autoritaria! In pratica, le costituzioni sono tutte fasciste? O forse intendeva, più verosimilmente, che le costituzioni sono irrilevanti se la maggioranza crede nelle ideologie illiberali (cosa ovviamente vera)?

Mises ha una visione della politica un po’ primitiva: capiva alla perfezione le dinamiche della public choice, ma non analizza mai le questioni legate all’origine del diritto, alla differenziazione tra scelte individuali e scelte collettive, etc. Questo è il più grande limite del suo pensiero.

Devo dire che quando ho letto la frase sottolineata ho esclamato "Ma io questa assurdità l’ho già letta, era su un saggio di Norberto Bobbio!".

Diciamolo chiaramente: principi che impediscono alla maggioranza di fare cose cretine contro gli interessi di una minoranza o contro gli interessi di tutti sono necessari per il buon funzionamento della società. L’idea chavista-bobbiana-berlusconiana di democrazia – che traspare, non chiaramente, anche nella frase di Mises – è incompatibile con la libertà.

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