La politica italiana in aforismi

Bersani ha paura di dire qualcosa di intelligente perché il suo elettorato non lo tollererebbe. In molti preferiscono farsi irretire dalla retorica vuota e irresponsabile di Vendola.

Vendola è la fase di denial dello shock della caduta del Muro: il simbolo di una sinistra che preferisce chiudere gli occhi piuttosto che guardare la realtà.

Si fa opposizione sulle mignotte quando non si ha il coraggio e l'intelligenza di farla sulle idee.

Fini ha deciso di cambiare idea prima di capire che idea volesse. La nuova idea potrebbe durare diversi mesi o diversi anni, che duri di più è improbabile per evidenti motivi biografici.

Berlusconi ritiene che i problemi della giustizia italiana siano le intercettazioni. Che un processo duri un decennio infatti non è un problema: per lui è la salvezza.

La Lega usa lo spettro dei terroni per mettere radici sulle poltrone di Roma e comandare nei palazzi di Verona. Se non ci fossero i terroni, i leghisti li inventerebbero.

L'insulsaggine politica del Lombardo-Veneto è dimostrata da due fatti: essersi fatti conquistare dai piemontesi, ed essersi fatti prendere in giro dalla Lega. Se le regioni più dinamiche e produttive d'Italia avessero capacità politiche reali, ora non dovrebbero pagare due volte per sovvenzionare lo Stato parassita e il parassitismo dei leghisti attenti solo al controllo dei loro feudi politici.

Che Berlusconi vada a mignotte quanto vuole, ma abbia la decenza di non imporci la morale clericale che il suo governo strenuamente difende.

Tremonti è il più grande creatore di capri espiatori che la politica italiana conosce: prima erano i cinesi, oggi la speculazione. Il fatto è che il debito pubblico ha smesso di diminuire col secondo governo Berlusconi, ed è aumentato enormemente col terzo.

La storia del debito pubblico negli ultimi due decenni dimostra che la differenza tra destra e sinistra è che la prima preferisce il debito e la seconda le tasse. Entrambe preferiscono la spesa ai tagli.

Volere il federalismo e contemporaneamente abolire la principale fonte di finanziamento dei comuni, cioè l'ICI, è la prova che per Berlusconi la forma demagogica vale più della sostanza riformista.

La maggior parte degli elettori dell'Italia dei Valori crede probabilmente che il debito pubblico si sia accumulato perché Craxi doveva costruirsi la villa ad Hammamet. Il solo pensare una cosa così insulsa spiega per quale motivo ci sia gente che crede che un personaggio come Di Pietro possa salvare l'Italia.

La Corea del Nord è l'unico paese in cui Di Pietro passa per un difensore dello stato di diritto.

Si pensa che i giornalisti italiani si inginocchiano di fronte al potere perché sono vigliacchi. In realtà sono semplicemente troppo mediocri per fare altro: fare il watchdog richiede un minimo di cervello.

Se Vendola governasse l'Italia come ha governato la Puglia saremmo un paese di mulini a vento. Non per via dell'energia eolica, ma per il tracollo economico che causerebbe la sua finanza allegra.

Vendola è uno dei pochi politici che potrebbe farmi tornare a votare. Per Berlusconi.

Votare Fini oggi è come firmare un assegno in bianco.

Le Armate Brancaleone servono a vincere le elezioni, non a governare. Servono i fini della classe politica, non del Paese. Le Armate Brancaleone sono quindi la norma nella nostra politica.

L'alleanza tra Fini e Casini sarà la prima Armata Brancaleone fatta non per vincere, ma per impedire che qualcun altro vinca.

Per giustificare la sua permanenza nel PDL, Martino, unico liberale rimasto nel partito, è costretto a dire che i governi Berlusconi sono stati socialisti, ma la colpa è di Tremonti e non di chi comandava.

Se il Nord riuscisse a liberarsi dal Sud, dovrebbe poi imparare a liberarsi dai leghisti, altrimenti non avrà guadagnato nulla.

Se il Nord riuscisse a liberarsi dal Sud, per il Sud ci sarebbe qualche speranza di progresso: nessuno è mai andato avanti in altri modi che con i suoi sforzi, perché l'assistenzialismo corrompe la società alle fondamenta.

Aspettarsi una rivoluzione liberale dalla classe politica è come aspettarsi la castità da uno stupratore.

In Italia si spendono più risorse per impedire agli altri di dare il loro meglio, che a dare il nostro meglio.

Se la sinistra italiana educasse i propri elettori a capire il XXI secolo anziché crogiolarsi in ideali del XIX, in pochi anni non dovrebbe più avere paura di avere idee. Ma la lungimiranza e il coraggio non sono virtù diffuse tra i politici italiani.

Se alla sinistra italiana togliete Belrusconi, causerete il panico: dovrebbero trovare un'altra scusa per continuare a non avere né coraggio né idee.

La sinistra ha una classe politica migliore del suo elettorato. La destra ha un elettorato migliore della sua classe politica. O forse così era. La classe politica della destra si sta infatti impegnando ad abbrutire il suo elettorato con l'ipocrisia del mignotto-clericalismo, l'odio per gli immigrati, la diffidenza per i mercati e il commercio, il disprezzo per i gay e i diversi, e la corruzione morale e intellettuale inerente nel doversi inginocchiare di fronte ad un capo e obbedirgli ciecamente.

L'unica cosa buona che si può cavar fuori da questo paese è che la sua quasi inevitabile tragica fine dia il buon esempio agli altri.

Io non mi sento italiano, e per di più a citare il Rinascimento per tirarmi su di morale mi sentirei un idiota.

Per par condicio dovrei parlar più male di Fini, ma si parla più facilmente male di ciò che esiste che di ciò che dà l'impressione di vuoto.

L'Italia è piena di liberali che vogliono risolvere tutto con soluzioni astratte e non si impegnano in problemi concreti, e di politici che si impegnano concretamente a creare problemi disprezzando le disquisizioni astratte.

Il secondo principio della Termodinamica dimostra che scrivere questo articolo è molto più facile che risolvere i problemi del Paese.

Se la nave affonda, affonderà anche per chi non si è interessato a salvarla, e sarà di scarsa consolazione il poter dire "l'avevo detto" e "io non c'entro nulla".

In questo paese si pensa che la coscienza più pulita è quella che non è mai stata usata. Cos'è questo orribile fetore di muffa, però?

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3 risposte a La politica italiana in aforismi

  1. Libertarian ha detto:

    Addendum:

    coloro che si sentono umiliati perché il Premier va a puttane, e non perché ogni giorno vengono trattati a pesci in faccia dal fisco, dalla giustizia e dalla pubblica amministrazione, preferiscono l'invidia per gli altri al rispetto per sé stessi. e questa è la più pura manifestazione dello spirito servile.

  2. Hotelkabul ha detto:

    Ho un dubbio…
    che quello che si usa non sia il cervello, il cuore, l'impegno o l'anima per chi ci crede.
    Il medesimo dubbio mi viene quando si andrá a votare visto che queste persone sono state legittimamente elette.
    Ma "legittimamente" é valido quando si hanno mezzi, corazzate mediatiche, catene di schiavi, parole, miti, luoghi comuni, che spesso fanno leva sull'invidia di molti e sui problemi di tanti?
    Mi piacerebbe che ognuno degli elettori che hanno votato berlusconi abbiano l'immaginazione di pensare ad una loro figlia minorenne inserita in certi meccanismi.
    La mia paura é che forse piú della metá, per essere democratici, troverebbe una ragione plausibile per giustificarlo.

  3. Libertarian ha detto:

    Io penso che l'Italia rimarrà la stessa con o senza Berlusconi, perché era uguale prima di Berlusconi, e perché ad oggi non vedo i sintomi di cambiamenti che facciano sperare che sarà diversa dopo Berlusconi.

    Vorrei sbagliarmi e cerco di fare qualcosa nel mio piccolo per cambiare questo stato di cose, ma Berlusconi sta ai problemi dell'Italia come il raffreddore sta all'AIDS: è vero che chi è malato d'AIDS rischia di morire per un raffreddore, ma la cura da trovare è contro l'AIDS, non contro il raffreddore.

    Certo, Berlusocni qualcosa per peggiorare la situazione è riuscita a farla nel corso degli anni: la mignottocrazia, il clericalismo d'accatto, il debito pubblico, la xenofobia…

    Da liberale la cosa che gli rimprovero di più è forse aver convinto un mucchio di illusi che pensavano che avrebbe fatto qualcosa di buono e continuare a tenere questi illusi in ostaggio senza mai far niente. Ma qui la colpa è di chi gli crede, non di Berlusconi.

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