Cosa si prova ad essere un residuo nockiano

Come si sarebbe sentito un agnostico durante il Medioevo? Come si sente un (sincero) democratico oggi a Cuba? Più o meno come si sente un liberale come me nell'attuale sistema politico: a suo agio come un vitello condotto allo scannatoio.

Chi legge questo blog con un minimo di regolarità si sarà accorto che l'autore è totalmente out-of-tune sia geograficamente (l'Italia) che storicamente (il XX, ora XXI secolo) rispetto al resto del mondo.

Sentirsi out-of-tune non è una prerogativa del cosiddetto "Residuo Nockiano", cioè dei liberali più radicali: i comunisti si sentono allo stesso modo (e non vorrei vivere in una società dove non si sentono così), come anche i cattolici tradizionalisti, gli estremisti islamici, coloro che odiano le grandi città e la produzione di massa… Verrebbe da dire: se è meglio esser soli che male accompagnati, tanto vale sforzarsi di tornare "tuned" con il resto della società.

Non contano per il ragionamento che mi appresto a fare le differenze tra i liberali e i comunisti: conta l'alienazione in sé, il non essere in pace col mondo.

É intellettualmente e psicologicamente oneroso essere out-of-tune. É doloroso osservare giorno dopo giorno che i propri valori, i propri strumenti concettuali, le proprie teorie, i propri interessi non hanno nulla a che fare con quelli della società in cui si vive.

Per descrivere questa sensazione è d'uopo citare il gruppo black metal Arcturus, o meglio citare la poesia di Edgar Allan Poe che fa da testo del pezzo "Alone" in "La Masquerade Infernale". La poesia si chiama "From childhood's hour", e riporto solo la parte rilevante, l'inizio:
 

From childhood's hour I have not been
As others were; I have not seen
As others saw; I could not bring
My passions from a common spring.
From the same source I have not taken
My sorrow; I could not awaken
My heart to joy at the same tone;
And all I loved, I loved alone.


Per tornare in me (ho veramente citato una poesia? Non ci posso credere!) chiudo in termini più analitici. Gli aspetti dell'alienazione da considerare sono:

1. L'aspetto morale: il professare valori differenti
2. L'aspetto teorico: l'impiegare strumenti concettuali "at odds" con quelli dominanti
3. L'aspetto degli interessi: il dare importanza a cose diverse rispetto agli altri

Questo sembra un post intimistico, in realtà volevo fare un'analisi psicologica del perché tra i liberali, e soprattutto tra i libertari, si trovano persone un po' – per usare un eufemismo – "particolari". Alla fine è uscita una mezza dozzina di post, alcuni ancora da scrivere. Spero che la poesia, se non il post, abbia dato l'idea della sensazione. La questione è come si reagisce di norma quando ci si trova in questa posizione.

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